Anomalie e problemi dentari
Alla presenza di una patologia dentaria può essere collegata un’anomalia nell’alimentazione (determinata ad esempio dall’assenza di uno o più elementi dentali) o nella funzione gustativa (normogeusia).
Cause e disturbi- Le patologie dentarie possono procurare problemi nelle relazioni interpersonali (a causa, ad esempio, di difficoltà o disturbi dell’articolazione della voce o per l’assenza di un’adeguata estetica dento-facciale). Le patologie dentarie ricoprono un’importanza di notevole spessore anche dal punto di vista epidemiologico, in quanto la carie costituisce la malattia più diffusa nel mondo, nonché dal punti di vista clinico, perché l'odontalgia è uno fra i dolori più intensi e difficilmente sopportabili. Le patologie dentali possono riguardare anomalie del dente in toto o solamente di parte di esso, corona o radice (in questo caso si parla di anomalie dentali morfologiche). Quando si ha l’assenza singola, parziale o totale dei denti oppure un loro aumento si parla invece di “patologia di numero”. L'agenesia è l'assenza di uno o più elementi dentali. L'assenza totale della dentizione decidua - evento peraltro rarissimo - viene definita agenodonzia e comporta l'assenza totale anche della dentatura permanente (che prende il nome di ablastodonzia). Agenodonzia e ablastodonzia si associano anche ad altre patologie all'interno di gravi sindromi genetiche.
- Altri problemi legati all'apparato dentario
- Le agenesie parziali, invece, possono essere simmetriche o casuali e vengono classificate in base al numero e al posizionamento dei denti assenti e si suddividono in oligodonzie e ipodonzie. Il termine ipodonzia indica l'assenza di meno della metà dei denti previsti dalla formula dentaria, mentre per oligodonzia si intende un'agenesia multipla che coinvolge almeno la metà dei denti e viene suddivisa in oligogenodonzia (ovvero la presenza di un numero di denti decidui pari o inferiore a 10) e oligoblastodonzia (presenza di un numero di denti permanenti pari o inferiore a 16). Piuttosto frequente è l'agenesia singola, ovvero l'assenza di un tipo di dente mono o bilateralmente. Con il termine iperodonzia si indica invece la presenza in eccesso di uno o più elementi dentari rispetto alla relativa dentizione. L'iperodonzia, al pari di tutte le forme di ipodonzia, è causa di problemi ortodontici (affolamento e rotazione dentaria) e deve essere risolta chirurgicamente. In ultimo, è di particolare interesse rilevare che studi recenti hanno dimostrato un’inequivocabile correlazione tra malattia cardiaca e patologia dentaria. Una ricerca statunitense, infatti, ha analizzato alcuni pazienti colpiti da infarto miocardico insieme ad altri che non presentavano alcuna ischemia cardiaca. I pazienti sono stati sottoposti ad un’accurata visita odontoiatrica e alla misurazione dei livelli di proteina C reattiva nel sangue; le indagini hanno rilevato che una percentuale pari all’85% dei pazienti colpiti da infarto avevano problemi dentali, contro il 29% del campione sano. La conclusione a cui è giunto lo studio Americano è che i pazienti colpiti da ischemia cardiaca presentano una maggiore incidenza di patologie dentarie rispetto ai pazienti mai colpiti da infarto. Esiste dunque un legame fra malattia cardiaca e patologie legate all’apparato dentario e tale correlazione - secondo il parere dei ricercatori statunitensi - potrebbe essere rappresentata dagli alti livelli di proteina C reattiva nel sangue. Da ciò si deduce ulteriormente quanto la cura delle patologie dentarie rivesta un’importanza rilevante, e assolutamente non trascurabile, per la salute dell’individuo.
Lo studio dentistico di La Spezia mostra quali sono i più frequenti problemi riguardanti i denti




